
|
|
| |
| Autore | Messaggio |
|---|
Marco M. Mi Utente Doppiavocale

Numero di messaggi: 215 Località: zona Milano Data d'iscrizione: 09.03.08
 | Oggetto: i colloqui di gruppo Ven 23 Ott 2009, 22:09 | |
| Amici e amiche di tutta Italia, ho aperto questo post x condividere con chi ha fatto / sta facendo / farà i colloqui di gruppo gli aspetti di questa importante “prova comunicativa”.
X quello che ho visto, i colloqui di gruppo sono in genere così strutturati (tralasciando la parte espositiva dell’azienda da parte dei selezionatori, nonché eventuali prove scritte individuali come test di logica, test attitudinali o test d’inglese): 1) Ti devi presentare, avendo in media un paio di minuti. Devi dire chi sei, quali studi e quali esperienze lavorative caratterizzano il tuo curriculum, e qualsiasi altra cosa che ritieni sia utile dire x far capire a chi ti esamina che tu sei quello/a che sta cercando. 2) Devi interagire con gli altri, dei perfetti sconosciuti che sono tuoi “avversari”: discutere di un tema in generale, piuttosto che di attualità, farsi domande e confrontarsi. 3) Risolvere un problema (case-problem), che può essere un quesito di logica piuttosto che una particolare realtà aziendale che va analizzata. Inizialmente, da soli o in sottogruppi bisogna capire e cercare di risolvere il problema. Poi, bisogna discutere (come in una riunione) sulle soluzioni trovate, e bisogna argomentare bene le proprie idee e cercare di far capire che sono davvero valide, che sono quelle giuste.
Ora, detto così non sembra difficile: è una chiacchierata, e gli argomenti da dire non dovrebbero mancare dato che gli studi e le esperienze lavorative che ci hanno permesso di essere convocati al colloquio di gruppo dovrebbero essere più che sufficienti x farci andare alla grande. Però, chiacchierare in una situazione estremamente formale, con persone che inevitabilmente sono tue antagoniste, dove si sa che si viene valutati sotto molto aspetti… ecco qui arrivare la nostra amica farci compagnia: l’ A-N-S-I-A !!!
Fino ad ora ho fatto 4 colloqui di gruppo: il primo è andato normale, diciamo che me la sono cavata; il secondo è stato un disastro, ho fatto una fatica a presentarmi che non vi dico; il terzo è andato come il primo, ovvero me la sono cavata; il quarto E’ ANDATO ALLA GRANDE!!!
Ho notato che in situazioni di ansia altissima il mio bersaglio e la mia spinta andavano via, e anche se tentavo di riprendermeli non ci riuscivo. La tecnica rimaneva, ma si faceva sempre più debole x’ accumulavo frasi dette male. Nel primo colloquio me la sono cavata: qualche giro di parole, qualche sinonimo qua e là e via andare. Certo, non va bene, però piuttosto che fare come al secondo colloquio… Qui ero in catalessi, volevo scappare, non ero a mio agio, mi sentivo già scartato dopo poche frasi (ed infatti sono stato scartato!). Ma voglio soffermarmi sull’ultimo colloquio: la selezionatrice era molto comunicativa: sguardo, spinta, bersaglio… insomma, ci faceva stare bene. Chiese chi voleva iniziare a presentarsi, ed io mi feci avanti. Mi feci avanti x’ ero già in comunicazione con lei: c’era un altro che voleva iniziare, ma non ce l’ha fatta x’ la sua spinta nel proporsi è caduta sul pavimento. Ho iniziato, dicendo come mi chiamo, quanti anni ho, da dove vengo. Ho parlato dei miei studi, della mia tesi… poi volevo continuare a parlare del mio carattere, ma lei mi disse che andava bene così x’ aveva già capito com’ero! La guardavo negli occhi, lei recepiva con interesse e non distoglieva lo sguardo x’ l’avevo agganciata, era con me ormai. Le parole uscivano bene, non pensavo al blocco x’ ero totalmente sull’intenzione di dire le cose che dovevo dire… non avevo bisogno di pensare a cosa dire, veniva fuori da solo… creazione istantanea. La spinta ed il bersaglio erano al massimo, e la tecnica ce l’avevo appiccicata in faccia… mi sentivo come se fosse impossibile parlare senza usare la tecnica, x’ muovere la bocca e tenerla “tirata” (passatemi il termine) non è poi così brutto! Anzi, è bello x’ ti permette di avere il pensiero lucido, di allineare pensiero e parola, di essere più comunicativi ed espressivi. Può sembrare faticoso, ma in realtà la vera fatica è quella di incepparsi ogni due x tre ed avere la costante paura di non riuscire a superare un blocco.
Dopo un colloquio andato male mi demoralizzai. Feci un tuffo nel passato, alla quinta superiore dopo una lettura in classe ad alta voce che fu un disastro. Ma ho capito che con allenamento e la voglia (quella vera) di superare le difficoltà, ce la si fa! Certo, prima del colloquio ho fatto finta di andare in bagno x farmi quei 2 minuti di “cicciotti”, ma la spigliatezza e fluidità che si ottiene ne fa valere davvero la pena!! Non vedo l’ora di essere assunto da qualche parte, dove ogni giorno potrò mettermi alla prova e sperimentarmi! |
|  | | Rossella Utente Doppiavocale


Numero di messaggi: 767 Età: 27 Località: Grottaglie (TA) Data d'iscrizione: 03.08.08
 | Oggetto: Re: i colloqui di gruppo Sab 24 Ott 2009, 08:36 | |
| | Marco M. Mi ha scritto: | | Le parole uscivano bene, non pensavo al blocco x’ ero totalmente sull’intenzione di dire le cose che dovevo dire… non avevo bisogno di pensare a cosa dire, veniva fuori da solo… creazione istantanea. La spinta ed il bersaglio erano al massimo, e la tecnica ce l’avevo appiccicata in faccia… mi sentivo come se fosse impossibile parlare senza usare la tecnica, x’ muovere la bocca e tenerla “tirata” (passatemi il termine) non è poi così brutto! Anzi, è bello x’ ti permette di avere il pensiero lucido, di allineare pensiero e parola, di essere più comunicativi ed espressivi. Può sembrare faticoso, ma in realtà la vera fatica è quella di incepparsi ogni due x tre ed avere la costante paura di non riuscire a superare un blocco. |
Musica per le mie orecchie....questo è quello che mi sforzo di far capire a tutti. La vera fatica è il blocco, non il sostegno muscolare. Inoltre, quando c'è l'intenzione tutto viene in automatico!!!! Quando le cose le desideriamo con tutte le nostre forze, il risultato ce l'abbiamo già lì dietro l'angolo. BRAVO MARCOOOO! Mi complimento con te! Credo che tu abbia posto una pietra, un punto fermo nel tuo percorso attraverso questa grande esperienza. E non puoi tornare indietro. Hai la capacità (te ne sei dato la prova) di crearla tu stesso con la tua intenzione e la tecnica. Sei un esempio per tutti, ti ammiro molto. Ti auguro di trovare al più presto lavoro e di leggere altre esperienze come queste.  |
|  | | Azzurro Utente Doppiavocale


Numero di messaggi: 534 Età: 23 Località: Torino Data d'iscrizione: 09.12.08
 | Oggetto: Re: i colloqui di gruppo Sab 24 Ott 2009, 21:20 | |
| Carissimo Marco, mi ha colpito il tuo post. A quanto pare non sono l'unico che scrive post, luuuuuuuuunghissimi, interminabili!! A parte gli scherzi, innanzitutto grazie per avermi informato di come funzionano i colloqui. Per ora io ne ho tenuto uno mercoledì mattina, con un'agenzia interinale. E' andato bene, di fronte a tutte le domande percepivo ansia, ma sapevo che ce l'avrei fatta. Infine nel colloquio ho avuto soltanto un blocco, quindi bene! Mi aggiungo a quanto ha commentato Rossella. (A quanto pare, amica, spesso ci associamo per rispondere ai post together..  ). In ogni caso, è assolutamente vero! Assolutamente!! L'ansia c'è, ma noi dalla nostra abbiamo il bellissimo metodo. A primo impatto può sembrare una faticaccia, dover rallentare il pensiero e la parola in vista dell'ansia che arriva, in realtà se guardiamo la cosa con un'ottica diversa, scopriamo quanto è bello SPINGERE! Stare dentro ogni suono (come la lente insegna), percepirlo pieno, tonico, e associare a questo una bella progressione e la spinta nel bersaglio (interesse=dedizione all'altro, mi vedi come comunico bene?!  ) è l'obiettivo che mi sto ponendo in questi giorni!! E proprio in questi giorni, mi torna spesso in mente una frase che ho sentito dire spesso da Chiara e Marzia... Siate artisti di ogni suono che producete! | Marco M. Mi ha scritto: | Dopo un colloquio andato male mi demoralizzai. Feci un tuffo nel passato, alla quinta superiore dopo una lettura in classe ad alta voce che fu un disastro. Ma ho capito che con allenamento e la voglia (quella vera) di superare le difficoltà, ce la si fa! Certo, prima del colloquio ho fatto finta di andare in bagno x farmi quei 2 minuti di “cicciotti”, ma la spigliatezza e fluidità che si ottiene ne fa valere davvero la pena!! Non vedo l’ora di essere assunto da qualche parte, dove ogni giorno potrò mettermi alla prova e sperimentarmi! |
Ottimo! Non aver superato una prova, non è una sconfitta perenne, NO! Anzi! Dev'essere proprio lo stimolo in più che ti spingerà a fare bene la prossima prova! E poi ovviamente impegno, costanza e voglia di fare, ripagano alla grande! Grazie per avercelo ricordato e per averlo fatta diventare una tuo punto stabile.
Porta questa consapevolezza nella vita di tutti giorni, ovunque sempre con te e vedrai come il tuo percorso spiccherà davvero il volo!!  |
|  | | Marco M. Mi Utente Doppiavocale

Numero di messaggi: 215 Località: zona Milano Data d'iscrizione: 09.03.08
 | Oggetto: Re: i colloqui di gruppo Lun 26 Ott 2009, 13:00 | |
| Per Rossella: grazie mille Rossella! cmq sono consapevole di aver vinto la battaglia e non la guerra... certo, la balbuzie ha subito una sconfitta che ancora le pesa, tanto che ad esempio stamattina dal dentista ero liscio e spigliato! oggi pome, anche se le cose vanno bene, altri esercizi mi attendono!
Per Azzurro: ohi, entrambi siamo alle prese con i colloqui eh? cmq a me personalmente quelli face to face non hanno mai dato particolare difficoltà.. x' si è vicini all'interlocutore, si ha più tempo a disposizione, non c'è l'ansia di sentire il fiato sul collo degli altri candidati e soprattutto non ci si fanno le seghe mentali quando si sentono parlare quelli che sono normoloquenti, o peggio ancora superloquenti (che mi chiedo x' non si candidino x fare televisione!!)
Per tutti: la mia preparazione ai colloqui è stata improntata sulla vecchia scuola.. non che la nuova scuola non mi piaccia, xò non la sento mia x il momento, non mi ci sento dentro.. cmq a breve (entro al max un paio di giorni) scriverò un post con annesso sondaggio a riguardo! X il quale sono già sicuro che Rossella sarà pro-vecchia scuola.. invece Azzurro mi sa che sarà più su quella nuova!
SCRIVETE PARERI, PUNTI DI VISTA, ESPERIENZE SUI COLLOQUI: POSSONO ESSERE D'AIUTO A TUTTI... VEDERE LA STESSA COSA DA PIU' PROSPETTIVE DI SICURO FA GUADAGNARE IN CONSAPEVOLEZZA..!! |
|  | | Azzurro Utente Doppiavocale


Numero di messaggi: 534 Età: 23 Località: Torino Data d'iscrizione: 09.12.08
 | Oggetto: Re: i colloqui di gruppo Lun 26 Ott 2009, 15:04 | |
| Ragazzi, permettetemi 1 cosa. Il dibattito è già stato aperto. Sinceramente non vedo perché bisogna "schierarsi" tra vecchio e nuovo approccio, vecchia e nuova scuola. Non siamo sotto una dittatura, però davvero, non creiamo movimenti contrari a quella che è l'evoluzione di PsicoDizione. ATTENZIONE! Con questo non voglio dire assolutamente che bisogna conformarsi per forza, no! Però perlomeno rispettiamo quello che è il pensiero. Credo che non serva a nulla fare questo e indipendentemente da ciò che può pensare il Tramp o meno, questa è la mia idea! Guardiamo a coloro che hanno appena finito il corso. Quale vantaggio ci sarebbe per loro se stiamo a dibattere su questo? Loro hanno imparato ciò che è il dopo, facciamo il tifo per loro! Quantomeno se vogliamo manteniamo la nostra linea, senza dover per forza enunciarla. Poi abbiamo scelto il corso di PsicoDizione, e abbiamo scelto Chiara Comastri. Se per lei è giusto questo, in qualche modo lei ne sa più di noi. Ho scritto semplicemente quello che è il mio pensiero. Ti sembrerà probabilmente una critica, Marco. In ogni caso se vuoi lo stesso aprire il post, fallo pure. Non spetta assolutamente a me dirti ciò che è giusto o ciò che è sbagliato, ti rispetto. Continua a sperimentarti come stai facendo in questi giorni, mi raccomando!! Chiudo dandovi il mio consiglio. Guardiamo al futuro di PsicoDizione affiancandoci, ma facendo forza sul prezioso bagaglio che ci siamo costruiti in passato e scopriremo come realmente non si tratti di vecchio o nuovo, ma di crescita!  |
|  | | niko.cè Utente Doppiavocale


Numero di messaggi: 453 Età: 28 Località: Caserta Data d'iscrizione: 21.01.09
 | Oggetto: Re: i colloqui di gruppo Lun 26 Ott 2009, 18:11 | |
| Marco anche se sono strapieno di fogli sulla scirvania da studiare, non posso non trovare due minuti per scriverti.! SEI STATO GRANDISISMO.!!!! Non so' se te l'ho mai detto, ma anche da ooVoo si percepisce che hai una grande forza comunicativa... Ora che hai visto come farla uscire fuori anche ai colloqui, non ti resta che SCEGLIERE IL TUO LAVORO.!  |
|  | | Rossella Utente Doppiavocale


Numero di messaggi: 767 Età: 27 Località: Grottaglie (TA) Data d'iscrizione: 03.08.08
 | Oggetto: Re: i colloqui di gruppo Lun 26 Ott 2009, 18:36 | |
| Concordo con Daniele, il sondaggio non è una buona idea. Non credo abbia senso "schierarsi"...spero che il mio messaggio nella discussione sul nuovo approccio non sia stato preso come uno schierarmi da una parte piuttosto che dall'altra. Ho precisato che non ho avuto ancora la possibilità di seguirmi un corso per intero col nuovo approccio...nel mio DNA rimarrà impresso il vecchio approccio, come è naturale che sia e continuerò ad allenarmi seguendo quello. Anche se credo che il corso, com'era impostato prima, fosse PERFETTO, mi piacciono le evoluzioni e soprattutto mi fido di Chiara...e della sua capacità di mantenere quella perfezione attraverso un percorso con delle sfumature diverse.  |
|  | | vittorio76 Utente Standard

Numero di messaggi: 89 Età: 35 Località: Scalea (Cs) Data d'iscrizione: 15.07.09
 | Oggetto: Re: i colloqui di gruppo Mar 27 Ott 2009, 10:50 | |
| Dal mio punto di vista la diatriba vecchio/nuovo è fuorviante, soprattutto per i nuovi corsisti. Si tenta di far passare il messaggio che chi ha fatto il corso prima del cambiamento di metodo abbia degli strumenti in più. Io sono uno dei nuovi, ho fatto il corso pochissimi mesi fa, ma bene o male conosco il vecchio approccio e mi pare di poter affermare in assoluta tranquillita’ che tutto quello che c’era prima continua ad esserci anche ora. In misura decuplicata. Le singole regole sembrano essere diminuite perche’ ora c’e’ una regola geniale che è la summa di tutte le altre. Non c’e’ bisogno di appoggi definiti perche’ ci si puo’ appoggiare ovunque. Tutto e’ più scolpito e fluido. Sarebbe utile per i piu’ scettici osservare in quanto poco tempo i nuovi gruppi ottengono la fluenza, è davvero impressionante. Evoluzione è la parola giusta. Il corso di prima era perfetto? Benissimo. La perfezione per definizione non si migliora…Sara’ vero per tutti ma non per Psicodizione. |
|  | | niko.cè Utente Doppiavocale


Numero di messaggi: 453 Età: 28 Località: Caserta Data d'iscrizione: 21.01.09
 | Oggetto: Re: i colloqui di gruppo Mar 27 Ott 2009, 23:16 | |
| Concordo in pieno con Vittorio, come ho avuto modo di spiegare anche piu' volte...  |
|  | | Marco M. Mi Utente Doppiavocale

Numero di messaggi: 215 Località: zona Milano Data d'iscrizione: 09.03.08
 | Oggetto: Re: i colloqui di gruppo Mer 28 Ott 2009, 01:01 | |
| Non intendevo sollevare tutto questo polverone..! E ci tengo a precisare un paio di punti, che potrebbero risultare poco chiari x' li ho spiegati di fretta e male, lasciando troppe cose sottointese. non è mia intenzione dire (anche x' non lo penso assolutamente) che la vecchia scuola sia migliore della nuova scuola... anche x' la differenza tra vecchia e nuova scuola non esiste... è stata solo una battuta (tra le tante altre) detta una mattina in esercizio su oovoo con Azzurro e Rossella. Psicodizione è in continua evoluzione. credo che ogni cosa debba essere in evoluzione, se è una cosa che vale. il fatto che Chiara nel susseguirsi dei corsi cambia impostazione è l'evidente segno che lei ci mette l'anima in questo lavoro, e vuole sempre migliorare ciò che è già perfetto, a vantaggio di tutti noi. Vi dico solo che ai miei tempi (2 anni or sono) non esisteva la lente di ingrandimento... poi è stata introdotta, ed ora è punto cardine del corso... ed io so bene, x esperienza personale, che è grazie alla lente che mi sono "scollato" parole che prima le balbettavo nel sol pensiero. questo x ribadire che le evoluzioni servono, eccome! Detto in parole povere, la differenza tra vecchia e nuova scuola (anche se ripeto, è una differenza nata solo da una battuta in videoconferenza) secondo me risiede solo nell'impostazione del corso: la vecchia scuola è forse più tecnica, la nuova scuola è forse più incentrata sulla lente di ingrandimento... ma a conferma che la differenza non esiste, sappiamo che sia prima che dopo la tecnica e la lente di ingrandimento esistono, eccome! Ora, mi scuso se ho creato qualche "disagio"... ovviamente non aprirò il post sulle votazioni, anche x' come mi avete fatto notare non avrebbe senso. ognuno è libero di esercitarsi come vuole: gli esercizi del post-corso sono tanti, ed è fisiologico che ognuno provi simpatia x alcuni di essi e quindi tenda a farli di più... che sia la lente di ingrandimento, piuttosto che il dieci veloce dieci, piuttosto che altro ancora, l'importante è sapere che con esercizio, impegno, tenacia e grinta si riesce a parlare bene, e si sta bene!! Sono stato chiaro ora?  ..Spero di si!! Cmq, Per Nico: ti ringrazio x i tuoi graditissimi complimenti! io e te stiamo affrontando lo stesso percorso: la laurea in vista, il futuro lavorativo che ci attende... è bellissimo scambiarci consigli e punti di vista, come ad esempio la simulazione che un mese fa facemmo su oovoo x il mio primo colloquio di gruppo, ricordi? ..bellissima!! |
|  | | Azzurro Utente Doppiavocale


Numero di messaggi: 534 Età: 23 Località: Torino Data d'iscrizione: 09.12.08
 | Oggetto: Re: i colloqui di gruppo Mer 28 Ott 2009, 09:13 | |
| Bravo Marco! Finalmente la tua risposta, molto gradita! Sinceramente non mi ero ricollegato a quella battuta, per questo ti faccio le mie scuse. Ti avevo dato quella risposta perché è già un periodo nel quale questo "polverone" si è alzato, per cui volevo mantenere la situazione piuttosto cauta. (Dovrebbero fare me moderatore  . Tranquillo Lorè, non ti spodesto!!  Anche perché quel ruolo richiede più responsabilità). In ogni caso, sono belle le tue precisazioni riguardo la lente. In quanto persone coscienti, è giusto mantenere il nostro pensiero, ma non chiudiamoci a ciò che gli altri possono pensare. Come sempre, metto in discussione tutto, ma anche le mie idee. Solo così posso avviare ciò che mi piace ritenere crescita!  |
|  | | contro.tutto Moderatore
Numero di messaggi: 1100 Località: Roma Data d'iscrizione: 12.01.08
 | Oggetto: Re: i colloqui di gruppo Mer 28 Ott 2009, 23:04 | |
| Marco quando hai scritto il messaggio sulla vecchia e nuova scuola sempre in questo topic, non ho percepito assolutamente nessun contrasto. Si capisce che è un modo di dire che hai usato con ironia E nemmeno ho visto contrasti nell'altro topic in cui si parla sempre di questo. Qui nessuno si è fatto prete, nessuno ha sposato alla cieca una causa o una persona. Ognuno hai il suo spirito critico, le sue vittorie e le sue sconfitte. Lorenzo, come daniele o marco o rossella o nicola, non è psicodizione. E' Lorenzo con le sue idee che usa Psicodizione. Non c'è nulla di male ad avere idee diverse. Siamo diversi, pur essendo purtroppo tutti balbuzienti e in questo siamo simili Poi è ovvio c'è chi si fida un pò di più c'è chi è più critico ma nemmeno i cloni sono uguali figuriamoci noi. Non ho mai seguito il nuovo corso e ho in mente di osservare e imparare dagli altri, pensando sempre che quello che conta sono i risultati. Ed è ovvio che prima di aggiornare un metodo che mi ha cambiato la vita ci penso su due volte. Ci mancherebbe Ora vado a letto.. ti scriverò qualcosa sui colloqui sempre in questo post, ciao marco  _________________ ... ludovichiamo...
|
|  | | Marco M. Mi Utente Doppiavocale

Numero di messaggi: 215 Località: zona Milano Data d'iscrizione: 09.03.08
 | Oggetto: Re: i colloqui di gruppo Gio 29 Ott 2009, 22:04 | |
| Caro Lorenzo, hai precisato pienamente il concetto che avevo in mente! aspetto allora i tuoi pareri sui colloqui di gruppo: dover parlare davanti a tutti, interagire, in un clima che spesso non ti mette a proprio agio e dove tutti sono gli antagonisti di tutti credo che sia la prova più difficile! non vedo l'ora di farne degli altri, come non vedo l'ora di leggere post, opinioni, punti di vista e consigli sui colloqui di gruppo! Marco M. Mi  |
|  | | contro.tutto Moderatore
Numero di messaggi: 1100 Località: Roma Data d'iscrizione: 12.01.08
 | Oggetto: Re: i colloqui di gruppo Ven 30 Ott 2009, 16:36 | |
| allora marco... sui colloqui in generale le regole sono tante e seguirle è importante.. diciamo che per quello che ci riguarda il bersaglio desta un'ottima impressione nell'interlocutore anche quando si ascolta. Poi le solite regole es. fare domande, non fare i saccenti ma nemmeno i pecoroni ecc ecc. Non avere paura del selezionatore. E' una persona che sta lavorando come te e lavora per vivere. Magari quel giorno avrebbe preferito rimanere a casa a letto con la moglie oppure ha la figlia che ha la febbre. O tanti altri cavoli per la testa. Non è Dio che scende dal paradiso per giudicarti. Lui deve trovare la persona giusta per fare bene il suo lavoro altrimenti se poi non produci i superiori gli rompono le scatole. Non è un cattivo, sta facendo il suo lavoro e non ha nessun interesse a metterti in ansia. Per lui più si è tranquilli meglio è. Al mio primo colloquio c'era un selezionatore che mi sapeva molto di str**** Poi quando ho iniziato a lavorare per quell'azienda era la persona più simpatica e disponibile di questo mondo. Devi fargli una buona impressione, è ovvio. Spingi a più non posso  Travolgilo, sii simpatico. Se ti scappa la battuta falla senza pensarci su due volte. Accentuare un pò il metodo non può crearti problemi! E' ovvio che una persona che vuole fare una buona impressione vuole parlare scandito in modo chiaro e pulito. Chi parla sbiascicato dimostra disinteresse. Chi guarda negli occhi e parla senza fretta gustandosi i suoni dà una buona impressione A PRESCINDERE DA PSICODIZIONE E DAL FATTO CHE SEI BALBUZIENTE. Gasati, sii carico. Bevi due caffè prima del colloquio, crea ansia e sputala fuori. Non aver paura. Devono aver paura gli altri candidati che sono capitati a fare il colloquio con te. Te li bevi tutte le volte che vuoi. Quando fai un colloquio di gruppo infatti non pensare di avere solo tu ansia. Probabilmente gli altri ce l'hanno più di te ma con la differenza che rispetto a te non sanno come canalizzarla e nella maggior parte dei casi non hanno mai sentito parlare di comunicazione. Quando ti siedi guardati tutti. Guardali negli occhi. Guarda la stanza, gli oggetti. Gustati i punti di riferimento che ti sono più comodi. Ora sei perfettamente stabile e consapevole della posizione che copri nella stanza e questa stabilità ti accompagna in ogni suono. Ogni suono è quello giusto da accentuare se sei in difficoltà. La fretta di parlare lasciala agli altri che non sanno comunicare. Ignorare la possibilità di comunicare con potenza è un lusso che non ci possiamo sempre permettere  _________________ ... ludovichiamo...
|
|  | | vittorio76 Utente Standard

Numero di messaggi: 89 Età: 35 Località: Scalea (Cs) Data d'iscrizione: 15.07.09
 | |  | | |
Argomenti simili |  |
|
| | Permesso del forum: | Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
| |
| |
| |
|